Verbalizzare il non voto

Rifiutare la scheda e far verbalizzare il non voto secondo i sostenitori di questa pratica servirebbe ad evitare che il proprio non voto venga assegnato alla maggioranza.

In realtà, i voti nulli o bianchi non vengono in ogni caso assegnati a nessuno e tantomeno contribuiscono al premio di maggioranza (sono conteggiati solo i voti utili), quindi rifiutare la scheda incide sul risultato esattamente come lasciarla in bianco, annullarla, oppure non recarsi alle urne.

Certo, non è vietato, ma è utile solo a rallentare le operazioni di voto e creare fastidi, e il vostro non-voto verrà considerato esattamente come quello di chi resta a casa.

Il Ministero dell’Interno a questo proposito fa chiarezza con una circolare.
Se proprio volete protestare in questo modo, consigliamo di fare con calma e gentilezza, poiché recare fastidi ed essere di intralcio potrebbe configurarsi come “Turbativa del corretto svolgimento delle operazioni di voto” (art. 44 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361) e il Presidente potrebbe decidere di far intervenire la forza pubblica per il ripristino del corretto svolgimento delle operazioni.




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