Se non voto cosa succede?

Il voto è un diritto, e in parte un dovere, ma non un obbligo, pertanto il cittadino può decidere di rinunciarvi come e quando lo ritiene opportuno.

Non è assolutamente vero che se non si vota per tre volte, o cinque, o mille, si perde il diritto di voto.

Il diritto di voto si perde solo per sopravvenuta incapacità civile, in seguito a sentenza penale irrevocabile, e in caso di indegnità morale.

Ugualmente falsa è la leggenda metropolitana secondo cui se le astensioni superano il 50% le elezioni vengono annullate. Non esiste infatti una percentuale minima di votanti da ragguingere perché le elezioni siano valide, né per le elezioni politiche né il referendum confermativo di cui all’art. 138 della Costituzione.

Il non voto ha degli effetti nel caso dei referendum abrogativi, il cui risultato è valido solo al raggiungimento del quorum, ovvero se il 50% più uno degli elettori si è recato alle urne..


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